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Lettori fissi

Una perfetta correlazione è il primo principio su cui si fonda lo sviluppo.
L'integrazione o anche proprio la parola "organico" vuole dire che nulla ha valore se non in quanto naturalmente
collegato al tutto e in direzione di un qualche fine vitale.


Frank Lloyd Wright

"La cultura per i poveri non può essere una povera cultura".

Claudio Abbado


domenica 31 dicembre 2017

Buona fine e buon 2018!



Oh, yeeeeaaahhhh! 

E voi cosa farete? 

Buona fine e buon inizio a tutti voi!!! 



Immagine dal web  


giovedì 28 dicembre 2017

Arte in musica, poesia ed amore



C'è sempre qualcosa che, nel giorno di Natale, 
resta indelebile nella nostra memoria. 
Quel gesto o parola o sguardo, quell'attimo od anche lungo momento in cui tutto sembra giusto e perfetto. 
Diciamo che per me è stato colmo di tutto ciò... 

Dovrei raccontarvi cosa è accaduto ma sarebbe troppo personale. 

In realtà il ricordo e la consapevolezza può avvenire anche dopo... 

Tipo ascoltando e cantando questo brano che vi proporrò qui di seguito. 

Altro non dirò, solo... 
Chi ha, di questo Natale, un ricordo giusto che rimarrà impresso nella memoria? 
Raccontatemi se vi va. 
Nel frattempo ecco uno dei miei. Ciao! 



Da Youtube 


Chiaro di luna
Jovanotti 


Hey, hey, hey, hey 

Proverò a pensarti mentre mi sorridi
La capacità che hai di rasserenare 
Mi hai insegnato cose che non ho imparato 
Per il gusto di poterle reimparare. 

Ogni giorno mentre guardo che tu vivi 
E mi meraviglio di come sai stare 
Vera dentro un tempo tutto artificiale 
Nuda tra le maschere di carnevale 
Luce dei miei occhi, sangue nelle arterie 
Selezionatrice delle cose serie 

Non c'è niente al mondo che mi deconcentri 
Non c'è cosa bella dove tu non c'entri 

Dicono "finiscila con questa storia 
Di essere romantico fino alla noia" 
Certo hanno ragione, è gente intelligente 
Ma di aver ragione non mi frega niente 

Voglio avere torto mentre tu mi baci 
Respirare l'aria delle tue narici 
Come quella volta che abbiamo scoperto 
Che davanti a noi c'era uno spazio aperto 
Che insieme si può andare lontanissimo 
Guardami negli occhi come fossimo 
Complici di un piano rivoluzionario 

Un amore straordinario 

E non esiste paesaggio più bello 
della tua schiena 
Quella strada che porta fino alla bocca tua 

Non esiste esperienza più mistica e più terrena 
Di ballare abbracciato con te 
Al chiaro di luna 

Emozioni forti come il primo giorno 
Che fanno sparire le cose che ho intorno 
Cercherò il tuo sguardo nei posti affollati 
La tua libertà oltre i fili spinati 

Non potrai capire mai cosa scateni 
Quando mi apri la finestra dei tuoi seni 
Quel comandamento scritto sui cuscini 
Gli innamorati restan sempre ragazzini 

Io non lo so dove vanno a finire le ore 
Quando ci scorrono addosso e se ne vanno via 
Il tempo lava ferite che non può guarire 
L'amore è senza rete e senza anestesia 

C'è un calendario sul muro della mia officina 
Per ogni mese una foto futura di te 
Che sei ogni giorno più erotica, o mia Regina 
Non c'è un secondo da perdere 

E impazzisco 
baciando la pelle della tua schiena 
Quella strada che porta fino alla bocca tua 
Non esiste esperienza più mistica e più terrena 
Di ballare abbracciato con te 
Al chiaro di luna 

Abbracciato con te 
Abbracciato con te 
Abbracciato con te 
Con te 
Al chiaro di luna 

Hey, hey, hey, hey, hey 
Hey, hey, hey, hey, hey 
Hey, hey, hey, hey, hey 
Hey, hey, hey, hey, hey 

Abbracciato con te 

lunedì 25 dicembre 2017



Sia un 
NATALE 
colmo di 

Luce 
e di 
Gioia 

per tutti voi. 

AUGURI!!! 



Immagine dal web 


mercoledì 13 dicembre 2017

Una piccola storia natalizia




Per quest'anno vorrei regalarvi una piccola storia natalizia dove la protagonista sono io e la mia famiglia. 
Magari è immaginata o fantasiosa oppure noiosa ed assurda, magari anche in parte vera... Non so, giudicate voi. 
Io intanto ve la racconto. 


Oggi è la giornata più attesa da grandi e piccini, quindi anche da me. 
È la vigilia di Natale. 
Non so esattamente cosa significhi, ho appena compiuto i miei primi 10 anni e ne vado fiera, però in questo giorno ho deciso che sono diventata grande e osservo tutti in modo diverso. 
Conosco Gesù, da tanto tempo mi raccontano la sua storia e quando in famiglia si prepara il Presepe mi immagino sempre come sarei se tra i personaggi ci fossi anch'io. 
Per esempio potrei essere la pastorella ma forse non posso sono allergica alla polvere ed ai peli, sai quanti starnuti farei? 
Allora forse la locandiera ma lei è sempre così bella, allegra e rubiconda...credo proprio che io smilza ed esile come sono faticherei a lavorare lì. 
Allora magari la danzatrice...ma certo...mi piace danzare ma sai che fatica essere sempre bella ed alliccata come lei, poi al cospetto di quell'Erode, così pomposo e goffo...no, proprio non fa per me. 
Magari la piccola curatrice di galline...ahahah...sai che tremenda sarei! Farei disperare i miei perché per rincorrerle mi sporcherei tutta. A Natale questo proprio non va bene, poi ormai ora sono grande e devo comportarmi da brava signorina. 
Allora pensa e ripensa...ho deciso, sarò me stessa col mio bellissimo vestitino rosso della festa ed una candela profumata in mano per illuminare il cammino di tutti fino alla capanna, sì, è deciso. E tutta contenta lo dico alla mia mamma che felice mi accarezza la guancia. 
Poi dopo tanta preparazione (non capisco perché in questo giorno ci si affanni di più degli altri, tanto la cena viene preparata sempre...boh! ) ci riuniamo insieme per il cenone natalizio, c'è tanta gioia ed allegria, più del solito direi e meno male. 
La parte più bella per tutti ma non per me. Scherziamo! Stasera arriva Babbo Natale ed ho in serbo una sorpresa per lui...eheheheh...il meglio deve ancora arrivare. 
Così arriva il grande momento della nascita del Bambinello, i cuori sono colmi di felicità ed io la più piccolina della famiglia ho il compito, come sempre, di deporre la piccola statuina, tramandata da generazioni, al suo posto nella mangiatoia. Un cosa per cui sono sempre stata orgogliosa. 



Adorazione dei Magi
 Juan Bautista Maino 


Infine tutti stanchi della lunga giornata colma di emozioni, ci prepariamo per la notte, in attesa dei doni. 
Con i miei fratelli, felici e stanchi ci apprestiamo al dolce sonno. 
Appoggio la mia testa sul cuscino ed attendo...attendo...attendo... 
Finalmente sono tutti nel mondo dei sogni, mi alzo pian pianino e mi appresso sull'uscio della mia stanza da letto. 
Ssccccchhh! Bisogna far silenzio, devo ascoltare e fare attenzione. 
Nel frattempo mi preparo il discorso da riferire a Babbo Natale, il cuore mi batte forte...
Allora gli dirò:
 - Caro Babbino, perdonami se sono venuta qui ma volevo conoscerti e dirti che ti ringrazio per ciò che hai sempre fatto per me e tutti i bambini del mondo. 
Lo so che non avrei dovuto ma ti prego non fuggire da me, anzi stammi sempre vicina, non potresti stare con me tutti i giorni della mia vita? 
O almeno solo stanotte, così mi racconterai della tua vita e di ciò che fai quando sei a casa tua con tutti i folletti e la Mamma Natale, vorrei proprio conoscere anche lei...che ne dici, possiamo? 
Mentre ragionavo sul mio discorso, un piccolo rumore giunse dal luogo dell'Albero di Natale, mentre il mio cuoricino batteva sempre più forte e veloce... 
Sgattaiolai fuori dall'uscio ed a piedi scalzi, in silenzio mi avvicinai verso la meta... 
Guardando nella stanza vidi un'ombra scura, china sui regali. 
- Che bello è lui! - pensai. 
Ma mentre ero in quella posizione ad occhi sgranati, l'ombra si voltò e non immaginate il mio grande stupore nel trovarmi davanti il mio papino adorato. 
Così corsi ad abbracciarlo, avevo paura che mi avrebbe sgridata ma con il coraggio che mi ha sempre contraddistinto gli domandai cosa facesse anche lui lì, in piedi, di notte... 
Mi sorrise e mi racconto` che in sogno un piccolo angelo lo aveva spinto ad alzarsi perché se non lo avesse fatto Babbo Natale sarebbe sparito per sempre da quella casa. 
Allora spaventato sono accorso ed eccomi qui...mi dispiace ma i regali sono già tutti qui e mi sono accorto che lui è già venuto perché ha mangiato i biscotti e bevuto il latte che tutti gli anni poniamo sotto l'albero per lui. 
- Che strano - pensai insospettita - ha la bocca sporca, chissà perché. - Ma il mio pensiero duro` il tempo di un sospiro. 
Poi mi disse: - e tu cosa fai qui? Non dovresti essere a letto? 
Ma non attese la mia risposta, mi strinse forte forte e seduti entrambi sul tappeto posto lì, sotto i regali, restammo in silenzio, felici, ad ammirare i regali e le luci che con i loro giochi di colori ci fecero cadere entrambi in un dolce sonno. 
E così, abbracciati e sereni ci trovarono il santo giorno di Natale. 

Fine 

Pia 





Spero vi sia piaciuta, non so se riesco a pubblicare altro prima delle festività.  
Quindi ora vi auguro tanta e serena felicità nei vostri cuori. 
Evitate dissensi, mettete da parte odio e rancore e concentratevi su ciò che vi regalerà il nuovo anno. 
Perché per chiunque è festa,  anche se non sembra così, tutto dipende da noi. 


Buon Natale! 





Immagini dal web 



martedì 12 dicembre 2017

Michael James Talbot



La leggiadria è un tema che spesso mi attira e confonde. 
Come poesia nell'arte, tutte le sculture di questo bravissimo artista mi hanno colpito ed ho deciso di porle alla vostra attenzione. 

Con affetto e simpatia
Pia 

Michael James Talbot

 è nato a Staffordshire nel 1959.
 Ha studiato alla Royal Academy of Arts di Londra, come studente post-laurea specializzato in scultura figurativa. Michael lavora dalla vita, creando la scultura originale dall'argilla e la fusione in bronzo prima di incidere in modo univoco ogni scultura. 
Il processo è completamente sotto il suo controllo permettendogli di migliorare e perfezionare l'immagine finale. 
La scultura in bronzo di Michael cattura il dettaglio, lo spirito e l'emozione permeati dagli studi originali sull'argilla del modello dal vivo, conferendo una personalità unica al lavoro finale che distingue Michael dagli altri scultori. La scultura di Michael è presente in collezioni pubbliche e private in tutto il mondo, tra cui: Patrick Lichfield, ex presidente del Consiglio artistico Lord Gibson e Nat West Bank. 

Preso dal web 











Immagini dal web 


domenica 10 dicembre 2017

Benevento e...l'incanto natalizio




Capitano giorni in cui gli affanni sono tanti e non ci permettono di godere appieno delle bellezze che ci circondano. 
La mia città in questi giorni si è accesa ed il clima natalizio è dolce e delizioso. 
Ho rubato qualche foto al tempo oggi che non è stato clemente. 
Freddo ed accenni di pioggia fastidiosi hanno messo a dura prova la mia pazienza. 
Però ero decisa e di solito la mia testardaggine mi fa vincere e mi premia...ed infatti... 

Ecco pochissime immagini di Benevento in festa, spero vi piacciano. 
Un saluto grandioso a tutti voi e grazie. Ciao. 
























































































































Foto private 
Vietata ogni riproduzione 




Tutti la ricordano e voglio farlo anch'io! 


"Tutto il giorno Efix, il servo delle dame Pintor, aveva lavorato a rinforzare l'argine primitivo da lui stesso costruito un po' per volta a furia d'anni e di fatica, giù in fondo al poderetto lungo il fiume: e al cader della sera contemplava la sua opera dall'alto, seduto davanti alla capanna sotto il ciglione glauco di canne a mezza costa sulla bianca collina dei Colombi. 
Eccolo tutto ai suoi piedi, silenzioso e qua e là scintillante d'acque nel crepuscolo, il poderetto che Efix considerava più suo che delle sue padrone: trent'anni di possesso e di lavoro lo han fatto ben suo, e le siepi di fichi d'India che lo chiudono dall'alto in basso come due muri grigi serpeggianti di scaglione in scaglione dalla collina al fiume, gli sembrano i confini del mondo." 

Grazia Maria Cosima Damiana Deledda 
Da 
"Canne al vento" 


Immaginarsi i confini del mondo, 
Per me è forse così. 



Immagine dal web 



sabato 9 dicembre 2017

Vignette divertenti




Giusto perché mi fanno ridere tantissimo, vi propongo queste vignette che non conoscevo. 
Certo scoprirle è stato bellissimo e soprattutto accorgermi che fossero state elaborate da un...Non dico di più. 
Curiosate nel web e saprete. 
Nel frattempo...
Buon divertimento a tutti! 




















Se poi volete saperne di più, cliccate sul link! 
https://www.panorama.it/cultura/fumetti/fumetti-jenus-intervista-don-alemanno/ 

Bacioooooo...! 

Immagini dal web 


venerdì 8 dicembre 2017




Buona festa dell'Immacolata a tutti! 


Foto privata
Vietata ogni riproduzione

Santuario della Beata Vergine del Rosario
Pompei (Na) 


domenica 26 novembre 2017

Barocco ieri ed oggi



L'antico mi pesa. 
Con quei broccati, quei dorati, quelle curve pretenziose. 
Il senso che mi danno è qualcosa di esagerato, estremo, forzato, esibizionista. 
Mi manca l'aria quando mi trovo in una grande sala dove ogni cosa ha il simbolo dell'esagerazione. 
Lo abbino, nell'attualità, al gusto moderno dei ragazzi in discoteca. Di quelli che usano l'oro od il dorato per attirare l'attenzione, per dire "eccomi", "chi mi resiste", "qui comando io". Segnando il proprio territorio esattamente come fa un povero cane...ma per lui è qualcosa di naturale ed incontrollabile... 
Abbiamo il nostro giudizio, usiamolo al meglio. 

Ecco perché non lo gradisco e continuo a non citarne quasi mai. 

Però, prima di tanta esagerazione, esistevano i palazzi reali, i castelli con le loro magnifiche sale da ballo, le sale da pranzo, le camere da letto. 
Ogni cosa aveva un senso ed un gusto. Qualcosa che in seguito si è perso, rincorrendo la gara alla sontuosita`, a chi mostrava di più e meglio. 

Le immagini che vi mostrerò di seguito sono la sintesi del mio pensiero e gusto che, ovviamente, non può essere uguale per tutti. 

Grazie e vi abbraccio tutti. Ciao. 




Palazzo Chigi
Ariccia
Progettato dal Bernini ed il suo allievo Carlo Fontana

Interno Barocco 


Palazzo reale di Stoccolma

Interno Barocco 


Buckingham Palace
Londra

Interno Barocco 




















P. s. Lo ammetto, qualcosina pure l'indossarei (come le meravigliose scarpe di Zara), però a volte si esagera. By! 


Immagini dal web 


domenica 12 novembre 2017

Renoir



Qui si può soltanto ammirare. 
Buona serata a tutti! 


Pierre-Auguste Renoir
Landscape between Storms
1874-1875

mercoledì 1 novembre 2017

Ognissanti



Oggi è la festa di Ognissanti.
Si festeggiano i nostri cari Santi ricordando ed onorando tutto ciò che loro ci hanno donato ed insegnato. 
Il loro esempio da portare sempre nel cuore e nella mente. 

Siccome molti non sono riportati nei calendari li ricordiamo tutti, festeggiando anche noi che ne portiamo il loro nome. 

Auguri a tutti ed abbraccio grande. Ciao! 



Kandinskij
Monaco
Germania
1911


martedì 24 ottobre 2017

La Strada come Palcoscenico




Simpatico artista
nei pressi di
Piazza Roma
in 
Benevento


La cosa che più mi diverte 
sono le facce strane 
e gli atteggiamenti di sufficienza, quando dico a qualcuno:
 " Oggi vado ad ammirare gli artisti di strada, vuoi venire anche tu?". 
La risposta di solito è:
 "no, oggi non posso, sono stanco/a...", o altro. 

Eppure si tratta di artisti veri e puri...dal talento straordinario. 
Si preferisce il cinema certo...
oppure il teatro con il suo grande palcoscenico, dove gli spettatori sono tutti impettiti ed inghirlandati. 
Dove spesso la scena agli attori è rubata proprio dal loro pubblico. 
Non fraintendetemi, amo il teatro ed un giorno, forse, anch'io sarò tra di loro ad ammirare le opere che magistralmente si metteranno in atto. E non vedo l'ora... 

Gli artisti di strada hanno origini molto antiche. 
Sembra che i primi siano da catalogare nel periodo dell'antico Egitto, dove alcuni gruppi di persone si riunivano rappresentando simpatiche scenette, facendo volare e volteggiare piatti ed utensili di ogni genere. 
Erano spesso richiesti nei mercati pubblici per animare o pubblicizzare la merce che ivi si vendeva. 
Ovviamente oggi qualcosa è cambiato e nelle loro esibizioni devono rispettare le regole di comportamento, che cambia di paese in paese. 

Ma tornando a noi, 

quando so che arrivano gli splendidi teatranti di strada, mi preparo per giorni, aspettando deliziata, nell'attesa del sorprendente numero che ammirero`. 

Per fortuna che da noi proprio non mancano e sono così bravi... 
Dovrebbero essere valorizzati di più!  

Ora vi mostrerò qualcosa che ho filmato e fotografato da me. 
Chiedo scusa per gli errori e per le scene non sempre ben realizzate...ma non è stato facile, visto che era sera ed ero stanca anche se molto felice. 
Ci troviamo a Calvi, piccolo borgo in provincia di Benevento. 

Mi raccomando, osserviamo meglio il mondo ed il suo popolo. 









































Volevo solo aggiungere che vi erano anche mangiatori e mangiatrici di fuoco, abili domatori di lame ed anche un delizioso spettacolino di Burlesque. 

Siccome le immagini ed i filmati sono tanti ed il tempo di carica lungo, mi limito qui e se riesco aggiungo qualcosina in seguito. 

Baci a tutti, ciao! 


Foto ed immagini personali 
per l'utilizzo solo su specifica richiesta.